(segue dall'Home Page) Non avrebbe di sicuro incontrato mia madre, chissà ... ma una cosa è certa: oltre a non essere nata, Canale non avrebbe avuto la manifestazione più bella e più grande ... (forse sono troppo di parte) che c'è oggi e che ci offre ogni anno grandi emozioni e grandi polemiche, troppe direbbe mio padre, perchè spesso è facile parlare quando non ci si mette in discussione o a disposizione della Pro Loco. Dico Pro Loco perchè il palio delle contrade è una parte del lavoro all'interno di questa associazione. Ritornando alla nascita del palio, mi piace sottolineare che mio padre da solo non avrebbe concluso niente, l'aiuto più grande era da parte delle sarte, in particolare da Piera Pasquali (anche lei scomparsa da poco) alla quale era molto affezionato. Cominciarono così un grande lavoro e non pensavano certo a come si sarebbe evoluta questa manifestazione che è divenuta la festa che fa conoscere il nostro paese in molte parti d'Italia e all'estero.

Fulvio EvangelistaRicordo ancora le vacanze di mio padre dall'8 luglio all'8 agosto, periodo che passava a visionare tutto il materiale che serviva per il palio e lo faceva sempre meticolosamente perchè le cose "o si fanno per bene o per niente". All'epoca non capivo molto questa filosofia di vita … sapevo solo che non si partiva per le vacanze perchè lui aveva la sua passione più gande, "il bigonzo" !! Oggi lo ringrazio per tutto questo perchè la sua passione è diventata la mia e anche le mie vacanze sono a disposizione delle manifestazione. Peccato non mi abbia trassmesso un dito, non dico tanto, della sua diplomazia e della sua simpatia ma non si puo' avere tutto dalla vita !

Un ricordo in particolare mi viene in mente: quando il palio festeggiava il 25° anniversario la tensione era alta, talmente alta che cominciarono i primi problemi con la sua pressione (adesso capisco cosa provava) per l'amore e l'impegno che ci metteva. Ricordo un giorno tornando dalle prove dei tamburini (la mia grande passione) gli portai l'ennesimo tamburo rotto e lì mi resi conto del suo dispiacere tanto che la sera dopo mi sfogai con gli altri perchè non volevo più vedere quell'espressione sul suo viso. Ho due rimpianti: uno è quello che mio padre non ha mai visto dal vivo la sfilata e la corsa perchè era sempre dietro ai vicoli per controllare il traffico, il secondo è non avere avuto il piacere di lavorare con lui durante il mio percorso nella Pro Loco. Avrei veramente avuto bisogno di lui, dei suoi consigli ma forse se lui non fosse morto non sarei nemmeno finita in lista ... chissa ?!

Comunque così è andata e dopo qualche anno di lavoro ho capito che sono portata più per stare dietro alle quinte, ma nonostante tutto vorrei ringraziare chi mi ha sopportato, chi mi ha capito e chi mi ha aiutato. Un grazie speciale va ad Anna Rosa e Pamela che sono state per me fondamentali, senza di loro non so quanto avrei resistito in quest'ambiente, un po maschilista, ma sempre affascinante e pieno di grandi emozioni. Chi le vive con il cuore e l'anima come me può capire.

Ho voluto scrivere questa lettera per far capire a tutti quelli che non conoscevano il maresciallo (mio padre) quello che ha significato per lui e per la sua famiglia vivere anno dopo anno la preparazione del palio. Sì, tutto l'anno, perchè lui non staccava mai, magari con i suoi ritmi, ma non staccava mai, nonostante lavorasse dietro le quinte (così non sentiva troppe chiacchiere) lui c'era sempre.

Grazie Papà

Rosalina Evangelista

tratto da "Il Palio delle Contrade di Canale Monterano"
Storia, Storie, Sensazioni ed Emozioni di una Passione … la "Corsa del Bigonzo"

Chissà cosa immaginava il Maresciallo (Fulvio Evangelista) in quegli anni quando, con l'estro e l'entusiasmo che lo caratterizzava, metteva in piedi quello che sarebbe stato il più importante evento e appuntamento con il Folclore del nostro Paese.

Un'idea fissa che gli ronzava sempre nella mente; un evento che volesse riportare il ricordo alle feste che si svolgevano nell'antica Monterano, feste propiziatrici per una buona vendemmia che culminavano con giochi e banchetti a base di porchetta e vino di Monterano, il Bianco "Alicante".

Ogni giorno che passava, era un giorno buono per nuove scoperte, per nuove idee da sviluppare; e così, piano piano ma con il puntiglio e la smania di vedere realizzato il suo progetto, nascono le Contrade, con i loro colori, i loro vessilli, le loro prime sensazioni, vengono realizzate bandiere e gonfaloni, i tamburi, le armature per i soldati e tutto quanto utile per il corteo storico.

Avevano lavorato intensamente per circa due anni per realizzare tutta la sceneggiatura ed il regolamento della gara per dare, da subito, quella tensione e immagine di grande festa che avrebbe coinvolto tutta la nostra comunità.
Ho detto "avevano", perché lui non era solo a lavorare per veder realizzato quel sogno, una spalla ed aiuto fondamentale per spirito di iniziativa, inventiva e coinvolgimento, gli fu dato da Pietro Scipioni, altro grande Personaggio che ha legato il suo nome alla "Creazione" della Pro-Loco di Canale e della Corsa del Bigonzo; così come loro, tante altre persone furono coinvolte nel progetto primario, tra queste diverse sarte Canalesi che misero a disposizione la propria abilità e professionalità e con la stessa passione e attenzione, iniziarono a cucire tutti i costumi che sarebbero andati in scena per il giorno del Palio.

Tutto questo (o quasi), è stato il grande lavoro svolto dal Maresciallo e da Pietro, per dare a Canale Monterano una grande manifestazione folcloristica, un evento, unico in tutta la penisola sopratutto per la particolarità della gara vera e propria "la Corsa del Bigonzo".

Chissà se il Maresciallo immaginava che, tutto quello che lui aveva inventato e creato, arrivasse al suo quarantesimo compleanno, nel 2008, con questo successo e con un entusiasmo e delle emozioni sempre crescenti nel cuore del Popolo dei Contradaioli e negli Amici del Palio. Già forse tutto questo non l'avrebbe mai immaginato anche perché, fino all'anno della sua scomparsa, nel 2000, lui la "Sua" Corsa del Bigonzo non l'ha mai vista, si proprio così, Fulvio non ha mai assistito allo svolgimento del Palio; sia perché era sempre impegnato dietro le quinte, intento nel far si che tutto funzionasse alla perfezione e sia perché (diceva) era per lui un'emozione troppo forte e dopo l'impegno e la passione che lui ci metteva, non avrebbe sopportato le (possibili) critiche che qualche scettico disfattista avrebbe potuto fare.

Tutti noi Canalesi dobbiamo molto agli artefici di tutto questo, Amici che troppo presto ci hanno lasciato e che tanto altro avrebbero dato al Palio; il Maresciallo e Pietro, persone semplicemente "Grandi" nella loro creatività e nella loro passione, attaccate alla propria Terra ed alle sue Tradizioni, consapevoli di aver creato un'icona indissolubile per il loro Paese, per Canale Monterano e per i Canalesi.

Grazie Maresciallo, Grazie Pietro

Augusto Rabbai

caricatura di Fulvio Evangelista realizzata da Omobono (1973) guarda il video dell'intervista a Fulvio Evangelista e Maurizio D'Aiuto realizzata presso gli studi dell'emittente locale Italia 5 nel 1989 caricatura di Fulvio Evangelista realizzata da Omobono (1980)
Ass. Pro Loco Canale Monterano • Vicolo dell'Ospedale, 5 • 00060 Canale Monterano

sito a carattere non periodico realizzato da BITLAND